La storia di Edor M.Q.
 
 

Il nome EDOR è un acronimo che identifica gli obiettivi e la missione della società e cioè utilizzare l’elaborazione dati (ED) per sfruttare la potenza concettuale ed operativa dei modelli matematici della Ricerca Operativa (OR), il tutto, ovviamente per risolvere e semplificare i problemi degli utenti.

Con questi obiettivi la società ha lavorato inizialmente nel settore della gestione titoli fino al 1978 quando, tra le prime in Italia, ha iniziato ad occuparsi in modo specifico del software dei neonati Personal Computer.

Convinta sin dall’inizio delle potenzialità del settore, EDOR M.Q. ha iniziato immediatamente ad operare con linguaggi standard (COBOL, Fortran) su Personal ed ha orientato il suo settore di attività verso la pacchettizzazione di software applicativo da gestire in modo standard.

Da questa esperienza è nata la convinzione che il software (anche se destinato a PC e quindi ad aziende di piccole dimensioni) debba essere integrato con una serie di strumenti accessori (istruzione, manutenzione, aggiornamento) che sono parte unitaria del pacchetto e che, di fatto, costituiscono il vero prodotto a cui l’utente è interessato.

Tra i marchi che EDOR M.Q. ha registrato, c’è anche il logo SOLWARE©, che esprime proprio l’obiettivo di fornire soluzioni attraverso strumenti hardware e software.

Risultato di questo approccio è stato un disegno del software estremamente modulare che segue l’evoluzione del cliente, dapprima con esigenze limitate e poi sempre più sofisticate, tale da fornire un’assoluta garanzia dell’investimento verso strumenti non solo amministrativi ma anche di tipo decisionale.

Queste scelte strategiche si sono realizzate in pacchetti applicativi standard che si sono collocati in modo eccellente sul mercato sia dal punto di vista degli utilizzatori sia da quello dei produttori di hardware, tanto che il primo pacchetto realizzato da EDOR M.Q. (MIDA© - Management Integrato Dati Aziendali), che oltre ad essere distribuito in Italia è stato installato anche all’estero, è stato per anni il pacchetto ufficiale del colosso americano Hewlett-Packard, con il nome HP-MIDA©; una collaborazione estremamente fruttifera, che ha portato all'installazione di oltre 23.000 pacchetti.

Dal 1989, terminato l'accordo con H.P., EDOR M.Q. ha affiancato l’attività di distribuzione a quella tecnica che l’aveva precedentemente caratterizzata.

I suoi prodotti sono distribuiti e supportati in Italia direttamente e dalla sua rete di centri di assistenza in grado non solo di svolgere una funzione commerciale, ma anche di formazione e sviluppo.

I pacchetti prodotti da EDOR M.Q. hanno la caratteristica di offrire la facilità d’uso tipica dei piccoli elaboratori e la potenza concettuale dei modelli matematici e, proprio come base d’architettura, sono predisposti per colloquiare in modo estensivo con tutti i potenti pacchetti di produttività individuale e specialistici che man mano diventano disponibili sul mercato.

Prima in Italia (e fra le primissime aziende al mondo) EDOR M.Q. ha cominciato negli anni ’80 ad utilizzare la tecnologia OOP (Object Oriented Programming) distribuendo in Italia il primo ambiente di sviluppo ad oggetti (Smalltalk) diventando in breve tempo il leader assoluto del settore, tanto da essere scelta, negli anni ‘90, come centro di competenza di IBM.

Questi anni di ricerca e sviluppo hanno consentito di concretizzare l’idea della Fabbrica degli Oggetti un progetto finanziato dal Ministero della Ricerca Scientifica volto alla rappresentazione dell’azienda mediante componenti software riutilizzabili, realizzati mediante frameworks facilmente manutenibili e integrabili in conformità degli standard di mercato.

Dall'anno 2000, convinta che il problema fondamentale dell'informatica non fosse più la raccolta dei dati, ma la loro analisi, EDOR M.Q., sfuttando la propria conoscenza della logica fuzzy (ormai affermata nel settore della Riceca Operativa) ha cominciato lo sviluppo dell'ambiente di FuzzyWorld©, un generatore di sistemi esperti, basato sulla nuova frontiera dell'intelligenza artificiale e cioè il soft computing.

Il soft computing è il complesso di tre tecnologie:

  • La logica fuzzy, in grado di trattare l'incertezza
  • Le reti neurali, di cui un modello fuzzy è un caso particolare
  • Gli algoritmi genetici: una tecnica di ottimizzazione basata su criteri genetici oltre che strumenti matematici

FuzzyWorld integra in modo semplice ed intuitivo le tre tecnologie ofrendo incredibili possibilità di generazione di applicazioni esperte con tempi minimi di apprendimento.

FuzzyWorld è stato utilizzato da decine di studenti nella facoltà di matematica dell'Università Cattolica di Brescia che dopo alcune di ore di istruzione, hanno potuto sviluppare applicazioni complete, di cui potete vedere alcuni esempi.

 

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